ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "A. MORO" - EBOLIAnno Scolastico 2008-2009

Il laboratorio: ambiente di vita quotidiana

HOME INDIRIZZI DI STUDIO P.O.F. III AREA BANDI DOCENTI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI
 

Tema di riferimento: La scienza del vivere quotidiano

 

Nello studio del territorio, si è rivolta l’attenzione alla qualità delle acque potabili raccolte nei centri urbani dove vivono gli alunni.

Discipline coinvolte:
bullet
Scienze della materia: ha fornito i  prerequisiti fondamentali per l’unità didattica, in quanto le proprietà dell’acqua e le sue caratteristiche chimico-fisiche rientrano nei contenuti disciplinari;
bullet
Matematica: per la realizzazione di  tabelle e grafici per la sintesi e la comparazione dei risultati dell’indagine
bullet Informatica: per la realizzazione di un CD multimediale

I protagonisti

Staff docente:

bullet

Prof.ssa Giordano Anna: docente di Scienze della materia, referente del progetto e responsabile del laboratorio di Scienze

bullet

Prof.ssa Angrisani Anna: docente di Matematica

bulletProf.ssa Degani Lia: docente di Informatica

Studenti:

Il lavoro è stato realizzato, principalmente, nelle ore dedicate all’approfondimento, previste per gli Istituti Professionali; gli alunni facevano parte di tre distinti gruppi classe :

bullet

2aB: 18 alunni, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, hanno avuto il compito di reperire il materiale da analizzare, di selezionarlo e, soprattutto, di effettuare su esso tutte le indagini a carattere prettamente tecnico-scientifico.(gruppo tecnico-scientifico)

bullet

2aC: 17 alunni, della stessa fascia di età dei precedenti, hanno utilizzato le ore di matematica per la raccolta dei risultati e la loro elaborazione .(gruppo

bullet3aC: 18 alunni, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, hanno, al termine del lavoro, realizzato il prodotto finale su supporto multimediale.

Le collaborazioni:

Le collaborazioni sono state molteplici e non quantificate poiché, dal Dirigente scolastico al Dirigente amministrativo,dai docenti ai tecnici di laboratorio,tutti hanno cercato di offrire il loro supporto professionale e umano. In particolare il tecnico Antonio Di Stefano è stato di valido aiuto sia nell’aula centrale che nel laboratorio polivalente per le sue competenze tecniche e informatiche.

Introduzione:

Lo studio del territorio,nel quale l’alunno vive,rientra nei prerequisiti fondamentali dai quali prende l’ avvio ogni tematica a carattere più generale. Pertanto,lo staff docente, nel progettare l’U.D. ha ritenuto necessario approfondire la conoscenza del microcosmo che circonda lo studente. La scelta è ricaduta sull’acqua potabile:con la strumentazione del nuovo laboratorio è stato possibile effettuare un’indagine sulla qualità delle acque potabili  e delle loro proprietà fisico-chimiche

GLI AMBIENTI DI LAVORO

Area centrale:

bulletQUANDO:

L’inizio di un lavoro ha avuto ,sempre, un luogo ben preciso dove organizzare le attività che stavamo predisponendo. L’area centrale è stata utilizzata sia nella formazione dei gruppi di lavoro e ,quindi ,in una fase iniziale,sia ,successivamente, per assemblare i dati acquisiti e i risultati ottenuti .

bulletCOSA:

I campioni di acqua da analizzare venivano qui raccolti, selezionati e catalogati per essere , poi, utilizzati per le indagini successive. Tale area serviva, in un secondo momento,per la registrazione dei risultati degli esami effettuati nel laboratorio polivalente. I dati acquisiti venivano riportati in tabelle. La tabella a sinistra, mostra i parametri chimici e fisici di campioni di acqua relativi ai paesi di: Eboli,Campagna ,Puglietta, Postiglione, e Castelcivita.

bulletCOME E DOVE:

Poiché nella fase della raccolta e della elaborazione era necessario seguire criteri uguali per tutti i campioni, in quest’area il gruppo di lavoro era sempre attento che tutto fosse in perfetto ordine e che venisse catalogato appena arrivato .Nella fase di sistemazione dei dati acquisiti ,lo stesso gruppo ,si serviva di computers ,tutti in rete tra loro,mediante i quali venivano eseguiti  i programmi utili alla  tabulazione dei  risultati. Il docente di Scienze ha affidato ai singoli alunni  la fase della raccolta dei campioni ,mentre ,in questa fase,il docente di Matematica ha seguito il gruppo di lavoro per la sistemazione dei dati in tabelle.

Aree laboratorio Polivalenti:

bullet

COME E DOVE:

Il gruppo di alunni,  definito “tecnico-scientifico”, aveva il compito di utilizzare la strumentazione dell’area laboratorio, rigorosamente muniti di camice bianco e guanti monouso. L’aula laboratorio, dotata di lavello, armadi per reagenti (con  aspiratore), armadio per vetreria, cappa aspirante, bilancia analitica, stufa e termostato, distillatore, fotometro, phmetro, nonchè di banchi da lavoro sufficientemente ampi e con comodi sgabelli,ben si prestava ad ogni genere di indagine scientifica . La preparazione degli esperimenti veniva organizzata dall’insegnante di Scienze che ,di solito, affidava ad un alunno – tutor il compito di controllo e di accuratezza delle analisi.

bullet

COSA:

Allo scopo di rilevare la concentrazione , nei campioni di acqua raccolti, dei seguenti parametri chimici:  (Cloro,bromo,iodio,ferro,silicio,nitrati , nitriti) ci siamo serviti  del fotometro multiparametrico con i kit di reagenti in dotazione; mentre la determinazione delle caratteristiche fisiche:  (Temperatura, conducibilità, ph e residuo  è avvenuta con l’uso del ph-metro portatile multiparametrico.  (nella foto accanto)   Il gruppo alunni, coordinato dal docente e dal tutor,si alternava nell’esecuzione degli esperimenti.  La prima fase è sempre stata quella della taratura dell’apparecchiatura seguita dall’indagine vera e propria che è stata sempre riprodotta per  ottenere risultati molto attendibili.  

bullet

QUANDO:

Le ore dedicate agli esperimenti venivano effettuate il martedi pomeriggio,durante le ore di approfondimento dedicate alle Scienze. Gli alunni ,fino a quel momento, avevano avuto solo conoscenze teoriche, in riferimento alle proprietà della materia e in particolare dell’acqua.I prerequisiti, poichè si trattava di una seconda classe, erano sufficienti per questo tipo di indagine ,mentre le attività pratiche di laboratorio sono state ,per la prima volta e con notevole entusiasmo, affrontate dagli  alunni della nostra scuola.     

Area di progettazione:

bullet

COSA:

Quando è stato ideato il progetto abbiamo considerato che una condizione necessaria fosse la disponibilità degli alunni e dei docenti a lavorare in gruppo .Importante erano,le conoscenze che gli alunni dovevano possedere per affrontare questo tipo di indagine. Trattandosi di classi del biennio e di una 3a classe si è accertata l’acquisizione di determinati prerequisiti che riguardavano le Scienze (la proprietà della materia,atomi e molecole,legami chimici) utilizzando, a tal proposito software di chimica ,di geologia,di biologia  Matematica(tabulazione,grafici);    Informatica(pacchetto Office)

bullet

COME E DOVE:

Poichè l’aula è corredata di computers tutti collegati in rete e provvisti di connessione ad internet,gli alunni hanno potuto ampliare lo studio sulle  acque potabili facendo ricerche sul web ad ampio raggio,dalla normativa che regola lo sfruttamento delle risorse idriche  alla classificazione delle acque in base  alle sue proprietà organolettiche .Inoltre  hanno utilizzato tale area per l’elaborazione dei dati e per la realizzazione dei prodotti finali .

bullet

QUANDO:

Si è utilizzata l’area della progettazione sia in una fase iniziale del lavoro,quando bisognava accertare l’acquisizione dei prerequisiti,sia durante l’elaborazione dei dati e la loro sistemazione  in tabelle e  in grafici di comparazione ,di immediata  lettura e comprensione.