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Tema
di riferimento: La scienza del vivere quotidiano
Nello studio del territorio, si è rivolta
l’attenzione alla qualità delle acque potabili raccolte nei centri urbani dove
vivono gli alunni.
Discipline coinvolte:
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Scienze della materia: ha fornito i
prerequisiti fondamentali per l’unità didattica, in quanto le proprietà
dell’acqua e le sue caratteristiche chimico-fisiche rientrano nei contenuti
disciplinari;
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Matematica: per la realizzazione di
tabelle e grafici per la sintesi e la comparazione dei risultati dell’indagine
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Informatica: per la realizzazione di un CD multimediale |
I protagonisti
Staff docente:
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Prof.ssa
Giordano Anna: docente di Scienze della materia, referente del progetto e
responsabile del laboratorio di Scienze |
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Prof.ssa
Angrisani Anna: docente di Matematica |
 | Prof.ssa
Degani Lia: docente di Informatica |
Studenti:
Il lavoro è
stato realizzato, principalmente, nelle ore dedicate all’approfondimento,
previste per gli Istituti Professionali; gli alunni facevano parte di tre
distinti gruppi classe :
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2aB:
18 alunni, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, hanno avuto il compito di
reperire il materiale da analizzare, di selezionarlo e, soprattutto, di
effettuare su esso tutte le indagini a carattere prettamente
tecnico-scientifico.(gruppo tecnico-scientifico) |
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2aC:
17 alunni, della stessa fascia di età dei precedenti, hanno utilizzato le
ore di matematica per la raccolta dei risultati e la loro elaborazione
.(gruppo |
 | 3aC:
18 alunni, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, hanno, al termine del
lavoro, realizzato il prodotto finale su supporto multimediale. |
Le collaborazioni:
Le
collaborazioni sono state molteplici e non quantificate poiché, dal Dirigente
scolastico al Dirigente amministrativo,dai docenti ai tecnici di
laboratorio,tutti hanno cercato di offrire il loro supporto professionale e
umano. In particolare il tecnico Antonio Di Stefano è stato di valido aiuto
sia nell’aula centrale che nel laboratorio polivalente per le sue competenze
tecniche e informatiche.
Introduzione:
Lo studio del territorio,nel quale l’alunno vive,rientra nei prerequisiti
fondamentali dai quali prende l’ avvio ogni tematica a carattere più generale.
Pertanto,lo staff docente, nel progettare l’U.D. ha ritenuto necessario
approfondire la conoscenza del microcosmo che circonda lo studente. La scelta
è ricaduta sull’acqua potabile:con la strumentazione del nuovo laboratorio è
stato possibile effettuare un’indagine sulla qualità delle acque potabili e
delle loro proprietà fisico-chimiche
GLI AMBIENTI DI LAVORO
Area centrale:
 | QUANDO: |
L’inizio di un lavoro ha avuto ,sempre, un luogo ben preciso dove organizzare
le attività che stavamo predisponendo. L’area centrale è stata utilizzata sia
nella formazione dei gruppi di lavoro e ,quindi ,in una fase iniziale,sia
,successivamente, per assemblare i dati acquisiti e i risultati ottenuti .
 | COSA: |
I
campioni di acqua da analizzare venivano qui raccolti, selezionati e
catalogati per essere , poi, utilizzati per le indagini successive. Tale area
serviva, in un secondo momento,per la registrazione dei risultati degli esami
effettuati nel laboratorio polivalente. I dati acquisiti venivano riportati in
tabelle. La tabella a sinistra, mostra i parametri chimici e fisici di
campioni di acqua relativi ai paesi di: Eboli,Campagna ,Puglietta,
Postiglione, e Castelcivita.
 | COME E
DOVE: |
Poiché
nella fase della raccolta e della elaborazione era necessario seguire criteri
uguali per tutti i campioni, in quest’area il gruppo di lavoro era sempre
attento che tutto fosse in perfetto ordine e che venisse catalogato appena
arrivato .Nella fase di sistemazione dei dati acquisiti ,lo stesso gruppo ,si
serviva di computers ,tutti in rete tra loro,mediante i quali venivano
eseguiti i programmi utili alla tabulazione dei risultati. Il docente di
Scienze ha affidato ai singoli alunni la fase della raccolta dei campioni
,mentre ,in questa fase,il docente di Matematica ha seguito il gruppo di
lavoro per la sistemazione dei dati in tabelle.
Aree laboratorio Polivalenti:
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COME E DOVE: |
Il gruppo
di alunni, definito “tecnico-scientifico”, aveva il compito di utilizzare la
strumentazione dell’area laboratorio, rigorosamente muniti di camice bianco e
guanti monouso. L’aula laboratorio, dotata di lavello, armadi per reagenti (con
aspiratore), armadio per vetreria, cappa aspirante, bilancia analitica, stufa e
termostato, distillatore, fotometro, phmetro, nonchè di banchi da lavoro
sufficientemente ampi e con comodi sgabelli,ben si prestava ad ogni genere di
indagine scientifica . La preparazione degli esperimenti veniva organizzata
dall’insegnante di Scienze che ,di solito, affidava ad un alunno – tutor il
compito di controllo e di accuratezza delle analisi.
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COSA: |
Allo
scopo di rilevare la concentrazione , nei campioni di acqua raccolti, dei
seguenti parametri chimici: (Cloro,bromo,iodio,ferro,silicio,nitrati ,
nitriti) ci siamo serviti del fotometro multiparametrico con i kit di
reagenti in dotazione; mentre la determinazione delle caratteristiche
fisiche: (Temperatura, conducibilità, ph e residuo è avvenuta con l’uso del
ph-metro portatile multiparametrico. (nella foto accanto) Il gruppo alunni,
coordinato dal docente e dal tutor,si alternava nell’esecuzione degli
esperimenti. La prima fase è sempre stata quella della taratura
dell’apparecchiatura seguita dall’indagine vera e propria che è stata sempre
riprodotta per ottenere risultati molto attendibili.
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QUANDO: |
Le ore
dedicate agli esperimenti venivano effettuate il martedi pomeriggio,durante le
ore di approfondimento dedicate alle Scienze. Gli alunni ,fino a quel momento,
avevano avuto solo conoscenze teoriche, in riferimento alle proprietà della
materia e in particolare dell’acqua.I prerequisiti, poichè si trattava di una
seconda classe, erano sufficienti per questo tipo di indagine ,mentre le
attività pratiche di laboratorio sono state ,per la prima volta e con notevole
entusiasmo, affrontate dagli alunni della nostra scuola.
Area di
progettazione:
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COSA: |
Quando è
stato ideato il progetto abbiamo considerato che una condizione necessaria
fosse la disponibilità degli alunni e dei docenti a lavorare in gruppo
.Importante erano,le conoscenze che gli alunni dovevano possedere per
affrontare questo tipo di indagine. Trattandosi di classi del biennio e di una
3a classe si è accertata l’acquisizione di determinati prerequisiti
che riguardavano le Scienze (la proprietà della materia,atomi e
molecole,legami chimici) utilizzando, a tal proposito software di chimica ,di
geologia,di biologia Matematica(tabulazione,grafici);
Informatica(pacchetto Office)
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COME E DOVE: |
Poichè
l’aula è corredata di computers tutti collegati in rete e provvisti di
connessione ad internet,gli alunni hanno potuto ampliare lo studio sulle
acque potabili facendo ricerche sul web ad ampio raggio,dalla normativa che
regola lo sfruttamento delle risorse idriche alla classificazione delle acque
in base alle sue proprietà organolettiche .Inoltre hanno utilizzato tale
area per l’elaborazione dei dati e per la realizzazione dei prodotti finali .
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QUANDO: |
Si è
utilizzata l’area della progettazione sia in una fase iniziale del
lavoro,quando bisognava accertare l’acquisizione dei prerequisiti,sia durante
l’elaborazione dei dati e la loro sistemazione in tabelle e in grafici di
comparazione ,di immediata lettura e comprensione.
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