Integrazione degli alunni con handicap
Nel nuovo
modello di istruzione viene accentuato il ruolo sociale che tale settore
scolastico è chiamato istituzionalmente a svolgere; pertanto, deve porsi il
problema della presenza di allievi diversamente abili, che va facendosi
sempre più rilevante, sia in termini quantitativi, sia riguardo alla
necessità di una risposta adeguata ai loro bisogni.
La presenza di tali allievi, oltre a costituire il
momento qualificante per una reale applicazione della legge sull’handicap,
rappresenta una preziosa occasione per attivare processi di innovazione
della scuola, in modo da determinare cambiamenti dal punto di vista
didattico, educativo e organizzativo.
I principali obiettivi che la scuola deve porsi in
presenza di tali alunni sono:
v
Individuazione di strategie operative, dirette a coinvolgere
la scuola, la struttura sanitaria, le famiglie e tutte le agenzie formative
che operano sul territorio;
v Raggiungimento
di una adeguata e reale preparazione necessaria al conseguimento del diploma
di qualifica e di maturità professionale e tecnica indispensabile
all’ingresso nel mondo del lavoro;
v Conquista
di una valida organizzazione del lavoro ed una efficace metodologia di
insegnamento.
I percorsi scolastici degli allievi diversamente
abili, iscritti e frequentanti l’Istituto d’Istruzione Superiore “Aldo
Moro” di Eboli, hanno le seguenti finalità:
a.
conseguire il diploma di qualifica e maturità
professionale e tecnica;
b.
conseguire l’attestato di frequenza.
Il percorso
scolastico integrativo-educatico e il relativo piano educativo
personalizzato dell’allievo, dichiarato disabile, viene proposto, discusso e
deliberato dal gruppo di lavoro così come previsto dalla CC. MM. 258/83,
250/85, 262/88, 104/92.
Il piano
educativo, deliberato dal gruppo di lavoro o dal consiglio di classe,
qualora sia rivolto a conseguire il diploma di qualifica e maturità
professionale e tecnica (percorso a), necessita dello svolgimento di
una programmazione ministeriale rivolta a raggiungere gli obiettivi
didattici e formativi previsti per tutta la classe in cui l’alunno è
inserito e integrato. In tal caso, il consiglio di classe deve adottare una
delle seguenti soluzioni:
a1. programmazione ministeriale con obiettivi didattici e
formativi minimi;
a2. programmazione ministeriale con obiettivi didattici e
formativi minimi con tempi lunghi;
a3. programmazione ministeriale con obiettivi didattici e
formativi minimi equipollenti.
La
programmazione di cui al punto a1 è rivolta all’allievo H che ha
difficoltà di spostamento, necessità terapeutiche o altre esigenze legate al
deficit che riducono i tempi di vita, in particolare quelli di
studio o di apprendimento, socializzazione e conoscenza.
Per la
stesura del piano educativo personalizzato, il consiglio di classe, deve
tenere conto da una parte della minorazione, del percorso scolastico e del
progetto di vita e dall’altra delle tematiche fondamentali delle discipline
e delle competenze professionali da acquisire, cogliendo l’essenziale per il
proseguimento degli studi.
Qualora
l’handicap consista in un rallentamento dell’evoluzione mentale e culturale
è opportuno adottare la programmazione di cui al punto a2. Essa è
rivolta a conseguire obiettivi intermedi e non differenti da quelli proposti
per gli alunni normodotati, ma soltanto evolutivamente precedenti e con
tempi più lunghi ( es.: conseguimento della qualifica professionale in 4
anni anziché 3). In itinere il consiglio di classe potrà procedere ad
eventuali modifiche che si renderanno necessarie nel corso degli studi.
Nel
percorso equipollente a3, l’allievo H con difficoltà che rendano
difficile se non impossibile lo studio e l’apprendimento di alcune
discipline o parte di esse (la geometria per i ciechi), è utile elaborare
progetti culturali equipollenti rispetto a quelli previsti dai vigenti
programmi ministeriali per alunni normodotati, con la stessa valenza
formativa. Ad esempio l’importanza della geometria non può essere ignorata
in nessun istituto secondario superiore, ma può essere sostituita con altre
attività utili per indurre procedimenti logici deduttivi e conoscenze
indispensabili per una formazione scientifica ed umana.
Quando
l’allievo H svolge un percorso scolastico finalizzato a conseguire
l’attestato di frequenza b, la programmazione sarà diversificata
rispetto alla classe in cui l’allievo è inserito. Il consiglio, in tal caso,
nel predisporre il piano educativo personalizzato fissa obiettivi,
contenuti, verifiche e valutazioni per disciplina o per area, favorendo la
massima socializzazione dell’alunno nella classe e nella scuola. Esso
predispone, inoltre, durante il II e il III anno scolastico, un progetto che
abbia come finalità il suo inserimento lavorativo attraverso interventi di
attività formativa in classe e di attività lavorativa reale.
L’organizzazione del lavoro ha come obiettivo la completa conoscenza
dell’allievo, del suo deficit e dei problemi ad esso annessi, sia a
livello dell’apprendimento che della socializzazione.
Nell’Istituto d’Istruzione Superiore “Aldo Moro” di Eboli, è stato
costituito un gruppo di inserimento, formato da insegnanti di sostegno,
preposto a organizzare tutte le attività che facilitino la conoscenza
dell’alunno H che chiede di iscriversi, del suo deficit, dei livelli
di capacità e abilità di apprendimento.
Il gruppo
di inserimento, al fine di concretizzare il progetto individuale, procede
come segue:
v
analizza i casi degli allievi H iscritti;
v
programma incontri con gli insegnati di sostegno della scuola di
provenienza e con la famiglia dell’allievo, per visite guidate finalizzate
alla conoscenza della nuova scuola, degli ambienti, delle modalità di lavoro
e degli obiettivi formativi;
v
individua le aspettative della famiglia dell’allievo nei
confronti della scuola e delle possibili collaborazione fra di esse;
v
cura la documentazione necessaria (attestazione sanitaria,
diagnosi e profilo dinamico funzionale) da inoltrare al gruppo H del C.S.A.,
con l’indicazione dell’area di prevalente interesse, nonché delle esigenze
in termini di assistenza fisica;
v
predispone le conferme di sostegno, per l’anno scolastico
successivo, per tutti gli allievi H iscritti e frequentanti;
v
organizza la fase di accoglienza del nuovo allievo nella classe
di inserimento e nel consiglio di classe, fornendo a quest’ultimo per il
tramite dell’insegnante di sostegno, tutte le informazione sulla normativa
H, sulle problematiche che derivano dal deficit dell’allievo, con
particolare riferimento all’apprendimento e alla socializzazione;
v
collabora con tutti gli insegnanti di sostegno per la definizione
del piano educativo personalizzato e l’organizzazione di gruppi di lavoro
per favorire la serenità della classe.
Per il
conseguimento sia del diploma di qualifica e maturità professionale o
tecnica, che dell’attestato di qualifica, sono attuate strategie educative
che mirano ad utilizzare il laboratorio di informatica. Quest’ultimo,
infatti, consente il raggiungimento di obiettivi primari quali:
v
una migliore coordinazione psicomotoria;
v
un allungamento dei tempi di attenzione alle attività proposte;
v
un potenziamento della memoria.
Sono
previste , inoltre, delle ore nelle quali l’insegnate curricolare si scambia
il ruolo con il collega di sostegno in modo da effettuare interventi
individualizzati tali da rendere l’alunno H autonomo e in grado di lavorare
con serenità anche in assenza di quest’ultimo.
Per gli
allievi disabili, la cui programmazione è diversificata sono previsti dei
corsi professionali i cui attestati sono spendibili sul mercato del lavoro
ai sensi della legge 12 marzo 1999 n. 68 (norme per il diritto al lavoro dei
disabili). Trattasi delle seguenti figure professionali:
v
addetto al PC per elaborazione testo, immagini, suoni, filmati e
ipertesti;
v
addetto aiuto centralinista telefonico;
v
addetto alla ceramica, lavori di rilegatura e
falegnameria,attività presepiale.
La scuola
al fine di rendere operativa la figura di addetto al PC è dotata, grazie ai
fondi stanziati dal C.S.A. di Salerno, di un’aula multimediale per allievi
disabili corredata di idonei ausili e di tre postazioni di lavoro
comprensive di periferiche. Per quanto concerne l’addetto aiuto
centralinista telefonico si utilizzerà il centralino telefonico della
scuola. Per le altre figure, infine, si utilizzeranno dei laboratori
attrezzati, realizzati grazie al contributo dei vari enti territoriali.
Inoltre, in
ottemperanza all’art.13 comma 4 cp. 3 dell’O.M. 266 del 21/04/1997, durante
la ripetizione del III anno scolastico, gli alunni sopra citati seguiranno
le lezioni e le attività della classe successiva con la partecipazione a
progetti di inserimento lavorativo presso il Comune di Eboli, Asl, ecc.
attuabili attraverso la stipula di convenzioni tra il Dirigente Scolastico
ed i rappresentanti legali dei vari Enti.
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